Traghetti: il settore va verso la concentrazione

Concentrazione. E’ questa la parola chiave che in questo momento può descrivere la situazione che vige nel settore dei traghetti, con una duplice valenza. Che sia una concentrazione di servizi o a livello di compagnie, con la nascita di nuovi gruppi, o in termini di joint venture o di interscambio di contingenti. 

 

Le operazioni

Sul fronte delle compagnie la mossa recente è stata la nascita del gruppo di cabotaggioOnorato Armatori S.p.A. (Moby, Tirrenia e Toremar). I numeri che lo identificano sono una flotta di 64 navi, ricavi per 614 mln di euro, circa 4.000 occupati, 6,2 mln di passeggeri trasportati, 26 porti collegati, 33mila viaggi effettuati solo nell’ultimo anno e 7,8 mln di metri lineari imbarcati. Esempio di alleanza tra compagnie armatoriali è quello che ha interessato TTT Lines e Caronte&Tourist, che ha visto la nascita della newco.New TTT Lines. 

 

 

 C’è anche la mossa fatta da Grandi Navi Veloci e Adria Ferries. Le due compagnie per potenziare e razionalizzare le rispettive offerte di collegamento tra il porto di Durazzo e quello di Bari, hanno siglato “un accordo di scambio reciproco di spazi passeggeri e merci a bordo delle proprie navi”. Esempio di code sharing è quello tra Sncm, Cotunav e Algerie Ferries, che hanno lo stesso sistema di prenotazione da anni.

 

Le mete in primo piano

Intanto, sul fronte delle mete c’è la Spagna in primo piano, con Barcellona e Baleari, per questa estate 2016, forte delle numerose partenze giornaliere con mezzi veloci. Secondo Sergio Senesi, a.d. di Cemar, la  prospettiva è questa, ma la conferma arriva anche dalle compagnie di traghetti.

 

“La Spagna regge bene il confronto con lo scorso anno – vien detto da Grimaldi Lines - e la Grecia mantiene il trend costante.

 

 Sulla Sicilia la Livorno-Palermo trisettimanale dà soddisfazioni”. Posizione di rilievo anche per l’Italia. Sul fronte delle linee quelle maggiormente potenziate sono Sardegna e Sicilia. Due regioni protagoniste nell’estate di Grimaldi Lines. In casa Grandi Navi Veloci il responso è positivo, “il mercato italiano sta rispondendo molto bene a quelle che sono le sollecitazioni, prevediamo che le isole italiane siano una meta in crescita per l’estate”. La compagnia registra “un rinnovato interesse per le mete nazionali e comunitarie”. In particolare la Sicilia “sta registrando un numero sempre più alto di consensi”. 

 

Posizione di rilievo anche per l’Italia. Sul fronte delle linee quelle maggiormente potenziate sono Sardegna e Sicilia. Due regioni protagoniste nell’estate di Grimaldi Lines. In casa Grandi Navi Veloci il responso è positivo, “il mercato italiano sta rispondendo molto bene a quelle che sono le sollecitazioni, prevediamo che le isole italiane siano una meta in crescita per l’estate”.

 

La compagnia registra “un rinnovato interesse per le mete nazionali e comunitarie”. In particolare la Sicilia “sta registrando un numero sempre più alto di consensi”. Corsica Sardinia Ferries registra un trend della domanda “in crescita per le destinazioni servite”. Sul fronte advanced booking, avviene “entro marzo circa il 12%, ma la tendenza è in diminuzione - si osserva dalla compagnia - il last minute si è rinforzato molto negli ultimi anni”. Uno sguardo all’Elba vede una previsione di crescita da parte di Blu Navy per la tratta Piombino-Portoferraio, “compresa tra il 3 e il 5%”, mentre per la nuova tratta Santa Teresa di Gallura-Bonifacio la compagnia non è in condizione di fare una stima attendibile al momento, “non potendo disporre di uno storico della linea”. 

 

Il Nord Africa e non solo

Conferma dei numeri dello scorso anno per Sncm. A seguito della privatizzazione, la compagnia, su Corsica e Sardegna, ha ridotto le rotazioni e calibrato la flotta. “Non ci sono più le partenze da Nizza e da Tolone, ma solo da Marsiglia con servizio pubblico sulla Corsica e sulla Sardegna”, afferma Paolo Napodano, responsabile ufficio Italia. Il manager su Corsica e Sardegna si attende “una bellissima stagione”, così come per il Mediterraneo, ma con la sofferenza del Maghreb sul fronte del traffico leisure, non per quello etnico. Quanto all'area del Nord Africa vien fatto presente che è sempre più (solo) traffico etnico. E’ un dato di fatto. Anche perchè il traffico leisure registra numeri che sono ancora molto bassi, sebbene ci sia stata una ripresa fino all’autunno del 2015, ma dopo gli ultimi attentati la situazione non è risalita. Si può stimare un calo del 20% per i gruppi, osserva Napodano. Basti dire che al traffico solito leisure verso il Maghreb, si aggiungeva anche quello in 4x4 o i gruppi in moto “che rappresentavano il 20/25% delle attività dell’anno, ora sono scesi al 2%”. Attenzione però, perché non è tutto fermo, per esempio ci sono dei gruppi in partenza per Pasqua, fa presente il manager, è solo che i numeri si sono ridimensionati. Tant'è vero che le compagnie confermano i loro operativi sull'area. 

 

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